Voglio condividere con i miei amici del blog una bella fotografia che evoca la primavera.I fiori con i colori e i profumi dovrebbero rallegrare i nostri cuori, ma quest'anno i nostri animi sono tristi...troppi sono i nostri fratelli che soffrono la perdita dei loro cari, delle loro case, della loro identità. Tutti sono in attesa di risposte, e di Giustizia!
Dedico ai fratelli abruzzesi una poesia che mi ha fatto riflettere, con l'assicurazione che sono sempre nei nostro pensieri, e continueranno ad esserlo anche quando i riflettori saranno spenti...
"GUAI A COLORO CHE IL SIGNORE TROVERA' AD OCCHI ASCIUTTI"
Guai a coloro che il Signore troverà ad occhi asciutti
perchè non seppero essere solidali con i poveri e i sofferenti di questo mondo.
Per ricevere questa tenera consolazione di Dio
è necessario fare nostre le miserie degli oppressi,
le nostre viscere devono commuoversi alla vista di un ferito ai lati della strada,
saper vibrare con il dolore altrui, essere più attenti alle persone,
con le loro conflittualità e il loro disordine,
che non all'ordine delle cose.
Solo sapendo tacere
e sapendo compromettersi con la sofferenza dei poveri
si potrà parlare della loro speranza.
Solo prendendo sul serio il dolore dell'umanità,
la sofferenza dell'innocente e vivendo alla luce della Pasqua il mistero della Croce, sarà possibile evitare che la nostra teologia sia un discorso fatuo.
Solo allora non meriteremo da parte dei poveri di oggi
il rimprovero che Giobbe gettava in faccia ai suoi amici:
”Siete tutti consolatori stucchevoli”
Gustavo Gutierrez
La foto è di Gloria Preite, una carissima amica.
